Il Portale di Federspecializzandi: Il Portale dei Medici Specializzandi

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Comunicato per i medici iscritti al corso di Formazione Specifica in Medicina Generale

L  
Specializzandi.org 
- 28/07/10 10:48 - 1 commenti

Federspecializzandi, confederazione nazionale delle Associazioni locali di Medici Specializzandi

Considerato che:
- la borsa di studio corrisposta durante il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale viene equiparata ai fini fiscali ai redditi di lavoro dipendente, i quali sono attribuiti al medico iscritto all’albo professionale e che derivano dallo svolgimento di attività di particolare competenza professionale;
- a partire dall’anno 2004 nel Fondo Generale ENPAM all’articolo 3 comma 2 sono esplicitati i redditi assoggettati a quota “B” obbligatoria del suddetto Fondo, come di seguito riportato:
“Per reddito professionale assoggettabile a contribuzione si intende quello autonomo derivante dall’esercizio, anche in forma associata, della professione medica e odontoiatrica, non soggetto ad altra co-pertura previdenziale obbligatoria ed al netto di una quota delle spese sostenute per produrlo. Concorrono, altresì, a formare tale reddito i compensi, anche se equiparati ai fini fiscali ai redditi di lavoro dipendente, che derivano dallo svolgimento di attività attribuite all’iscritto in ragione della sua particolare competenza professionale”;

Invita:

Tutti i medici iscritti al corso di formazione specialistica in medicina generale ad optare per la contribuzione in forma ridotta del 2% sulla quota B ENPAM.

La Presidenza di Federspecializzandi
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Comunicato di Federspecializzandi sul rischio radiologico

L  
Specializzandi.org 
- 19/07/10 12:09 - 0 commenti

Rischio Radiologico

Il primo dicembre 2008, una nota del MIUR (Ministro per l’Università e la Ricerca) asseriva che ”l’applicazione dell’indennità di rischio radiologico e il relativo congedo straordinario aggiuntivo non erano previsti per i medici in formazione specialistica”. Con questa nota il MIUR confermava un orientamento già precisato precedentemente (vedi in calce) e contestato da parte di alcuni atenei come l’Università San Raffaele di Milano.

I Medici in Formazione Specialistica non sono esentati dall’attività lavorativa in zona radio esposta, né lo devono essere, pena il mancato raggiungimento degli obiettivi formativi minimi previsti. Sono quindi, nella migliore delle ipotesi, al fianco del personale strutturato, non si vede quindi perché non abbiano pieno diritto alle medesime tutele lavorative, ineffetti nota MIUR argomentava adeguatamente la sola indennità di rischio.

Si consideri inoltre, come ulteriore elemento sulla necessità di intervenire in merito, che la situazione è fortemente disomogenea sul territorio nazionale; si incontrano realtà, come quella siciliana, ove vi è piena tutela grazie alla garanzia di congedo, indennità e valutazioni da parte della fisica sanitaria, altre sono miste e si gode solo di qualche tutela (per esempio il solo congedo), altre ancora non tutelano in alcun modo i Medici in Formazione Specialistica radio esposti. La posizione del MIUR, sebbene espressa chiaramente, è talmente debole sul piano normativo che molti atenei, sotto la pressione della protesta, hanno deciso di comportarsi diversamente, concedendo, parzialmente o integralmente, tutele ai medici in formazione specialistica.

FederSpecializzandi ritiene quindi necessario un immediato intervento chiarificatore da parte del MIUR che entri nel merito della questione e segnatamente del congedo aggiuntivo e delle azioni di prevenzione/valutazione del rischio da parte delle aziende ospitanti e auspicabilmente, tuteli pienamente gli specializzandi. Viceversa non potremo non avviare azioni di protesta e denuncia in tutti quegli atenei che vedano violate le più banali norme di tutela del lavoro.



Estratto della citata nota Ministeriale n.4985 del 18.07.2008
“…per quanto concerne l’applicazione dell’indennità di rischio radiologico e il relativo congedo straordinario aggiuntivo per i medici in formazione specialistica, si comunica che lo stesso non è previsto, considerato che nulla è cambiato dalla precedente normativa relativamente alla sostanza delle retribuzioni in quanto, come dichiarato dall’Agenzia delle Entrate, con nota n. 45143, del 14/3/2007, la retribuzione del contratto è, al pari delle somme corrisposte a titolo di borse di studio di cui all’art. 50, comma 1, lettera c) del TUIR, esente dall’imposta sul reddito delle persone fisiche e non concorre alla formazione della base imponibile dell’IRAP dovuta dai soggetti di cui all’art. 3, comma 1, lettera e-bis) del D.Lgs n. 446/1997.”



La Presidenza di FederSpecializzandi
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Comunicato sulla manovra finanziaria

L  
Specializzandi.org 
- 12/07/10 08:33 - 3 commenti

Federspecializzandi esprime seria preoccupazione per i contenuti riguardanti la sanità presenti nel DL 78/10 che il governo è in procinto di approvare.

Fra le norme alle quali le associazioni e i sindacati di categoria si stanno già opponendo, Federspecializzandi pone la sua attenzione soprattutto su quelle che ostacolano l'ingresso nel mondo del lavoro dei Medici in Formazione Specialistica per 10 anni a venire, mettendo in seria difficoltà tanto i giovani professionisti, quanto il SSN, già in carenza di organico.

Il Decreto Legge prevede infatti il “blocco del turn over fino al 2014 e razionamento del personale”; potrà essere sostituito, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, solo un medico ogni cinque che vanno in pensione fino al 31 dicembre 2011, e un medico ogni due dal 1 gennaio 2012 fino al 31 dicembre 2014. Dal 1 gennaio 2015 il numero delle assunzioni non potrà superare quello delle unità cessate nell’anno precedente.

Sono previste inoltre la riduzione del 50% dei medici a tempo determinato, a convenzione, a contratto di collaborazione e dell’8O% delle consulenze.
A decorrere dal 2011 le amministrazioni potranno infatti avvalersi di personale a tempo determinato o con convenzioni o con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, nel limite del 50% della spesa sostenuta per le stesse finalità nell’anno 2009. Dal 1 gennaio 2011 saranno ridotte le consulenze dell'8O%.

Tutto questo in totale contrasto con quello che sta succedendo invece per l'ammissione al corso di laurea in Medicina e Chirurgia (aumento dei posti a numero chiuso): il risultato sarà una sovrasaturazione del sistema, ci saranno molti più laureati di quelli che il SSN ha intenzione di assorbire e molti dei nostri miglior medici saranno costretti a emigrare all'estero per poter trovare lavoro, regalando alle nazioni estere le nostre capacità professionali e i milioni di euro che lo Stato ha investito per formarli.

Per tali motivi Federspecializzandi aderisce allo sciopero nazionale della dirigenza del SSN indotto dalle associazioni e dai sindacati di categoria per il 19 luglio.

La presidenza di Federspecializzandi
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Assemblea Nazionale Federspecializzandi - Palermo 2010

L  
Specializzandi.org 
- 07/07/10 22:26 - 0 commenti

In data 26 giugno 2010 si è tenuta a Palermo l’Assemblea Nazionale di Federspecializzandi.
E’ stata analizzata l’applicazione del riassetto delle Scuole di Specialità ed in particolare del Tronco Comune, di cui è terminato il primo anno. Appare evidente che la riforma è stata avviata con modalità molto differenti nelle diverse sedi e nelle diverse Scuole, offrendo una possibilità di formazione disomogenea e troppo spesso disorganizzata ed infruttuosa.
E’ stata sollevata la questione dell’attività di sostituzione dei Pediatri di Libera Scelta da parte degli Specializzandi in Pediatria. Tale possibilità è stata di recente messa in discussione in alcune regioni italiane, limitando di fatto una delle attività lavorative consentite dal contratto, svolte preferenzialmente dagli Specializzandi in Pediatria.
Si è discusso del rapporto con le associazioni degli studenti di Medicina e delle iniziative che si possono attivare per permettere una maggiore continuità nell’iter formativo e per garantire una scelta più orientata e consapevole al momento dell’iscrizione alle Scuole di Specialità.
Rimane aperta la questione previdenziale, per evitare che i contributi versati all’INPS durante gli anni della Specializzazione vadano persi. Continuano in tale senso le trattative con ENPAM ed INPS.
E’ stata infine espressa preoccupazione per la Manovra Finanziaria e per i suoi effetti sulla sanità pubblica, in particolare relativamente al blocco del turn over e al licenziamento del personale precario, che andranno a danneggiare pesantemente gli sbocchi professionali dei neo-specialisti.

La Presidenza di Federspecializzandi
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Nuova sezione del Forum dedicata agli Studenti

L  
Specializzandi.org 
- 11/06/10 20:34 - 1 commenti

Apre una nuova sezione del Forum dedicata agli studenti di Medicina!
Speriamo di poter chiarire i dubbi sul vostro futuro formativo-professionale:
noi siamo gia' passati da tutto quello che vi troverete ad affrontare e sappiamo che non e' semplice,
speriamo di potervi dare una mano!


La Presidenza di Federspecializzandi
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Prossima Assemblea Nazionale Federspecializzandi

L  
Specializzandi.org 
- 13/05/10 20:59 - 0 commenti

La prossima assemblea nazionale di Federspecializzandi si terrà il 26 giugno a Palermo!


La presidenza di Federspecializzandi
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specializzandi non medici: interrogazione parlamentare dell'On. Bitonci

L  
Specializzandi.org 
- 23/04/10 19:51 - 3 commenti

Interrogazione a risposta scritta 4-06864
presentata da
MASSIMO BITONCI
mercoledì 21 aprile 2010, seduta n.310

BITONCI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:

il decreto ministeriale 1o agosto 2005 - «Riassetto Scuole di specializzazione di area sanitaria» - autorizza l'accesso concorsuale sia ai medici sia ai «non medici» nelle scuole di specializzazione appartenenti alla «sotto area servizi clinici diagnostici e terapeutici» e alla «sotto area servizi clinici organizzativi e della sanità pubblica», afferenti alle «classi delle specializzazioni di area servizi clinici»;

il decreto ministeriale 27 gennaio 2006 - «Riassetto delle Scuole di specializzazione di area veterinaria» - autorizza l'accesso concorsuale ai veterinari;

il decreto ministeriale 24 luglio 2006 - «Riassetto delle scuole di specializzazione di area psicologica» - autorizza l'accesso concorsuale agli psicologi;

il Servizio sanitario nazionale (SSN) richiede obbligatoriamente alle suddette figure, per poter lavorare nella sanità pubblica, il titolo di specialista, che si ottiene frequentando le scuole di formazione post lauream previste dal nostro sistema universitario;

gli specialisti ambulatoriali e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) sono riconosciuti, in base all'accordo collettivo nazionale, come «parte attiva e qualificante del Servizio sanitario nazionale, integrandosi nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali»;

i laureati «non medici» seguono il medesimo iter formativo, sottostanno alle medesime regole di accesso, pagano le tasse, e diventano infine dottori specialisti, come i colleghi laureati in medicina e chirurgia;

esiste una discriminazione tra gli specializzandi medici e quelli «non medici»: i primi, infatti, hanno diritto ad un contratto di formazione per tutta la durata del corso, uno stipendio mensile, alla copertura previdenziale, alla maternità e a tutti i diritti che spettano ad un qualunque lavoratore, mentre i secondi non beneficiano di nessuna di queste cose;

questa situazione discrimina, violando tra l'altro il principio di eguaglianza, gli specializzandi «non medici» che non si vedono riconoscere i propri diritti professionali e la cui professione viene sminuita rispetto a quella dei colleghi medici;

il diritto alla formazione deve essere garantito a chiunque acceda a un percorso di specializzazione;

si ritiene che la questione debba essere affrontata e risolta nel più breve tempo possibile e che venga, quindi, riconosciuta pari dignità alle due categorie sopra elencate -:

se il Governo intenda adottare provvedimenti per eliminare questa «discriminazione» e garantendo così ai laureati «non medici» gli stessi diritti di cui godono i laureati medici. (4-06864)
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Elezioni CNSU del 12-13 Magio

L  
Specializzandi.org 
- 20/04/10 23:46 - 6 commenti

Alle prossime elezioni del CNSU il 12 e 13 Maggio
vota

PIERINO DI SILVERIO


Immagine Postata


FederSpecializzandi nasce nel luglio 2003 come Confederazione nazionale delle Associazioni locali di Medici Specializzandi, con l’obiettivo condiviso di difendere i diritti dei Medici Specializzandi, per arrivare ad un’adeguata formazione professionale e al riconoscimento dei diritti lavorativi, finora negati, attraverso la stipula di un contratto di lavoro.
La figura del Medico Specializzando ha subito in questi anni profondi mutamenti, immersa nella contraddizione tra la “teoria” di una legislazione che ne delinea gli aspetti lavorativi e formativi e una “realtà” in cui tale legislazione non ha ancora visto una vera applicazione, relegando pertanto il Medico Specializzando alla condizione di studente.
Ad oggi i medici specializzandi prestano assistenza sanitaria senza che questa sia effettivamente finalizzata e inserita in un percorso formativo di qualità; al contrario molto spesso la loro preparazione al termine della specializzazione risulta gravemente carente dal punto di vista pratico perché non viene loro consentito di svolgere in maniera sufficiente tutte le procedure che competono ai diversi indirizzi specialistici.
Il lavoro degli specializzandi quindi, piuttosto che avere una finalità professionalizzante, rappresenta troppo spesso, nei fatti, manodopera sottocosto per il SSN, talvolta eseguita addirittura in completa assenza di tutoraggio e di supervisione.
Inoltre, le disfunzioni delle scuole di specializzazione hanno origine anche a partire dalle modalità di selezione e reclutamento degli specializzandi, che rimangono poco trasparenti e ben poco meritocratiche e consentono scarse possibilità di mobilità. Infatti, l’attuale concorso per l’ammissione con data unica nazionale ma con graduatorie locali, è privo di rigore nella selezione favorendo l'arbitrarietà da parte delle commissioni locali nell’assegnazione del punteggio della prova pratica. E’ inoltre inconcepibile l’atteggiamento istituzionale di fronte alle Specializzazioni non Mediche, considerate oggi come semplici contenitori ,che ingabbiano i giovani senza garantire un futuro professionale ed un presente economico-formativo.
La specializzazione, per quanto esperienza temporanea e necessariamente precaria, rappresenta per tutti i medici e non medici in formazione un’occasione di crescita professionale e umana che non possiamo permetterci di sprecare.
FederSpecializzandi agisce affinché dalle scuole di specializzazione italiane escano dei professionisti competenti, adeguati ad affrontare i bisogni di salute della comunità, stimati in ambito europeo.
FederSpecializzandi intende porsi come soggetto autorevole nel dialogo a livello nazionale con istituzioni (università, politici, regioni, sindacati) garantendo alle sedi locali la libertà di decidere ed agire sulle questioni in ambito locale (tasse universitarie, accesso ai servizi, rappresentanza negli organi di governo dell’Ateneo, regolamentazione locale).

In occasione delle elezioni del C.N.S.U. che si terranno il prossimo 12 e 13 maggio in tutte le università italiane, FederSpecializzandi presenta Pierino Di Silverio come proprio candidato, portavoce del seguente programma per la componente degli specializzandi.
Pierino Di Silverio è specializzando in Chirurgia Generale presso la Facoltà di Napoli Federico II, attualmente Vice-Presidente Nazionale di Federspecializzandi e Rappresentante Regionale per la branca chirurgica in seno all’Osservatorio Regionale Campano.
Il C.N.S.U. è un organo consultivo di rappresentanza degli studenti iscritti ai corsi attivati nelle università italiane di laurea, laurea specialistica, di specializzazione e dottorato; formula pareri e proposte al Ministro dell’istruzione, università e ricerca su progetti di riordino del sistema universitario predisposti dal Ministro e su decreti ministeriali. Può formulare proposte ed essere sentito dal Ministro su altre materie di interesse generale per l’università, può rivolgere quesiti al Ministro circa fatti o eventi di rilevanza nazionale riguardanti la didattica e la condizione studentesca. Il C.N.S.U. è costituito da 28 componenti eletti dagli studenti iscritti ai corsi di laurea e di laurea specialistica, 1 componente eletto dagli iscritti ai corsi di specializzazione e 1 componente eletto dagli iscritti ai corsi di dottorato di ricerca.
Troppe volte sono state spese inique parole sulla situazione formativa in Italia. Troppe promesse, poche soluzioni , per anni hanno illuso tutti i professionisti non medici che, quotidianamente, forniscono alla società un contributo essenziale ed importante, tanto quanto quello offerto dai medici.
E’ il momento di creare, trasformare, rafforzare la coscienza delle classi lavorative del futuro, che oggi si sacrificano per acquisire specializzazioni nelle professionalità.
Consapevoli dei limiti intrinseci di un organo consultivo come questo nel quadro universitario, FederSpecializzandi intende continuare a porsi, ricordiamo infatti che l'attuale rappresentante degli specializzandi è il Presidente di Federspecializzandi Giovanni di Lorenzo, all’interno del CNSU con un ruolo di attenta critica basata su alcune linee generali:
• Impegno a favore di una formazione accessibile e a misura di professionista, di qualità e adeguata alle richieste del mondo contemporaneo
• Difesa dei diritti lavorativi delle varie componenti universitarie coinvolte in forme di lavoro precario, senza tutela
• Sostegno di forme reali di rappresentanza di tutte le componenti studentesche
• Difesa dell’indipendenza della ricerca pubblica

In particolare, per quanto riguarda gli iscritti alle scuole di specializzazione (professione medica, professioni non mediche, professioni legali, insegnamento scuole secondarie) il nostro impegno intende concretizzarsi specificamente in alcuni punti riguardanti l’area medica e l’area non medica.
Siamo pronti inoltre a recepire le istanze portate avanti dalle associazioni/rappresentanze degli specializzandi delle altre aree secondo uno spirito di collaborazione e di rappresentanza democratica e partecipata.
Il programma di FederSpecializzandi non può prescindere dal silenzio che per anni ha avvolto la organizzazione delle scuole di specializzazione non mediche. Esiste oggi una progressiva e sempre più diffusa coscienza di gruppo di “ specializzandi medici e non medici”, indipendente da “lotte partitiche”, basata sulla comune convinzione della centralità e dell’importanza di una corretta formazione, che siamo certi migliorerà l’efficacia nel tutelare la Salute dei cittadini, a partire da uno svolgimento della propria professione con più responsabilità e cognizione.

Gli obiettivi di FederSpecializzandi per l’area della professione medica:

Riconoscimento dei diritti lavorativi, previdenziali e tutela della maternità, malattia ed infortunio tramite il contratto previsto dal D.lvo 368/99, ovvero:
- ridefinizione di regole applicative comuni del contratto che chiariscano alcuni aspetti fondamentali tra cui:
PREVIDENZA: revisione dell’ente previdenziale di riferimento per i medici specializzandi (l’afferenza alla gestione separata INPS, oltre che far perdere contributi, è del tutto incongrua rispetto alla posizione di lavoratori subordinati degli specializzandi); definizione dell’aliquota ridotta per gli specializzandi, in quanto tutti medici iscritti necessariamente all’albo professionale e quindi già paganti la Quota A di contribuzione obbligatoria Enpam.
MATERNITÀ: risoluzione rapida della situazione di stallo attuale per cui nessun ente paga più l’indennità di maternità; possibilità di usufruire dei riposi giornalieri per la madre e di riposi per il padre (qualora la madre non usufruisca di tali periodi di riposo), dei congedi per malattia del figlio e del rispetto della normativa riguardo il lavoro notturno, anche per i medici in formazione come previsto dalla legge che tutela la gravidanza.
MALATTIA: immediata correzione della seguente norma per cui: “sono causa di risoluzione anticipata del contratto [...] in caso di malattia, il superamento del periodo di un anno, nell'ambito della durata del corso di specializzazione.” Questa nota rischia di escludere la possibilità di ottenere la specializzazione per colleghi particolarmente sfortunati costretti ad assentarsi per periodi prolungati per causa di gravi malattie. Chiediamo la possibilità, superato un anno di assenza, di sospendere il periodo formativo, con un periodo di aspettativa senza stipendio ma con successivo reintegro alla fine del periodo di malattia e ripresa del percorso formativo da dove si era interrotto.
RISCHIO RADIOLOGICO: la dotazione a tutti gli specializzandi che per motivi formativi vengano a contatto con rischio radiologico di dosimetri con le stesse modalità dei colleghi dipendenti del SSN; fruizione del congedo straordinario aggiuntivo e dell' indennità mensile di rischio radiologico, allo stesso modo del personale esposto al rischio da radiazioni ionizzanti (come definito dal Consiglio di Stato 623/1999).
GUARDIE: divieto dell'uso degli specializzandi per coprire guardie (notturne e diurne, di reparto o interdivisionali) senza la presenza fisica di un medico specialista in affiancamento, essendo la sola reperibilità telefonica dello specialista insufficiente a garantire un adeguato tutoraggio e un’adeguata tutela della salute dei cittadini in eventuali situazioni di emergenza.
FORMAZIONE: definizione delle procedure specifiche e dei tempi per i quali è prevista l’autonomia operativa degli specializzandi all’interno di ogni unità operativa; definizione di modalità di verifica del rispetto degli obiettivi formativi (ad es. numero o tipologia degli interventi da /imparare) da parte delle Scuole di Specializzazioni; definizione di eventuali sanzioni in caso contrario (ad esempio a carico degli specifici fondi che le Scuole di Specializzazione dovrebbero impiegare a scopi formativi o con la possibilità di sospendere una scuola se questa non adempie ripetutamente ai propri doveri); osservanza stretta del Tronco comune previsto dal Riassetto delle Scuole di Specializzazione. Modifica della modalità con cui oggi vengono svolte le lezioni, con graduale passaggio dalle lezioni frontali, frutto di una didattica molto utile agli studenti , ma non ai medici, ad un tipo di didattica interattiva, basata su analisi di casi clinici, briefing e debriefing.
FORNITURE: dotazione di camici e divise e possibilità di usufruire dei servizi mensa o di buoni pasto e pass parcheggio alle stesse condizioni del personale dipendente.
ESAMI: possibilità di svolgere sia gli esami di fine anno che di specializzazione in diverse sessioni, distanziate ciascuna di 3 mesi, in modo da consentire ai colleghi che devono recuperare per assenze dovute a causa di forza maggiore di non essere eccessivamente penalizzati nell'ingresso del mondo del lavoro; possibilità di ripetere l’esame di fine anno almeno una volta, prima di incorrere nella bocciatura e quindi risoluzione del contratto.
Riformulazione dell’esame stesso, che oggi appare dedicato ad uno studente di Medicina più che ad un medico.
Riformulazione dei programmi didattici, oggi ancestrali nei contenuti e nella metodologia.
Riconoscimento dei diritti di assemblea e rappresentanza: negli organi della propria università (consiglio di facoltà, senato accademico e consiglio di amministrazione); nell’Osservatorio Nazionale e negli Osservatori Regionali in tutte le regioni mediante elezione dei rappresentanti; presso le aziende ospedaliere-universitarie dove operano gli specializzandi tramite tavoli di confronto tra azienda e specializzandi.

Riforma dell’Esame di ammissione alle Scuole di Specializzazione. Cercando di individuare una tipologia di esame che lasci meno spazio alla soggettività baronale universitaria e maggiore spazio alle competenze del medico, per l’ingresso in Scuola di Specializzazione.

Ridefinizione dell’incompatibilità del medico specializzando che ad oggi impediscono allo stesso di fare esperienze lavorative esterne alle strutture universitarie, senza un apparente motivazione.

Applicazione dei percorsi formativi come regola, così come previsto dalla attuale legge368/99, e non come concessione delle Istituzioni Universitarie.

Gli obbiettivi di FederSpecializzandi per gli Specializzandi Non Medici:

CONTRATTI - stesura ed applicazione di un contratto degno di nota, che comprenda la salvaguardia dei diritti e dei doveri dei lavoratori, che possa essere applicato per tutti gli anni di corso.
• All’inserimento delle RAPPRESENTANZE degli Specializzandi non Medici negli Organi Consultivi Ministeriali ed Universitari, affinchè possano essere prese in considerazione le esigenze di tutti i giovani lavoratori in ambito sanitario e non, come succede peraltro in tutta Europa ormai da tempo.
• Il RICONOSCIMENTO DEL LAVORO e della professionalità degli specializzandi non medici nel percorso formativo e lavorativo.
post-specializzazione.
RETRIBUZIONE E CONTRIBUTI- in quanto ogni professionalità deve essere salvaguardata sotto il punto di vista non solo formativo, ma retributivo e contributivo.
ORARI DI LAVORO E PERCORSO FORMATIVO- l’adeguamento alle normative europee vigenti concernenti gli aspetti formativi, gli orari di lavoro ed il riconoscimento dei titoli.


FederSpecializzandi
si impegnerà per la salvaguardia della Rappresentatività di tutti i giovani medici e non medici che si trovano oggi nel complesso e disorganizzato mondo delle specializzazioni, che appare essere, in Italia , più che un luogo di approfondimento e dell’acquisizione di esperienze specifiche, un sottile limbo di prigionia forzata, nel quale sono destinati a morire gli stimoli tipici dei giovani, per lasciar spazio ad una insopportabile quanto inevitabile rassegnazione .
Vogliamo continuare a batterci perché le Scuole di Specializzazione possano cambiare e diventare, in un futuro prossimo, un serbatoio di esperienza, che contribuisca ad un formazione completa del giovane specializzando, classe dirigente di domani.
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